Arte e Guerra

L'arte della guerra

di Patrizio Paoletti

5 elementi essenziali per affrontare questo momento storico

L’arte della guerra. Il tema è assolutamente attuale, questo momento storico è una vera e propria battaglia.

Il titolo di questo articolo farà immediatamente echeggiare a molti di voi lettori il libro del Maestro Sun Tzu Ping Fa, il trattato di strategia militare più studiato al mondo. Vi starete anche forse chiedendo perché un esperto di self awareness (autoconsapevolezza) come me scriva un articolo sull’arte della guerra.

Il motivo è semplice, c’è una battaglia in corso in questi giorni. In realtà, c’è una battaglia in corso in ogni momento della nostra vita, pertanto, anziché negarla, dobbiamo apprendere come interagire con essa, imparando a dirci cosa è davvero importante per noi e – per farlo – dobbiamo dirci la verità.

Esiste una domanda che ci poniamo ogni giorno infinite volte, perché collegata al nostro cervello rettile e limbico, e questa domanda è: “Che cos’è, che cosa devo fare?”.

Tuttavia, è molto più interessante spostarsi verso una dimensione più corticale del nostro intelletto, più consapevole, una dimensione di gratitudine che, invece, si chiede: “Qual è la situazione che voglio? Qual è la vita che voglio?”.

E per dire a noi stessi quale vita vogliamo, possiamo sfruttare questa quarantena da coronavirus, che sebbene ci obblighi a restare chiusi in uno spazio fisico, d’altra parte ci offre anche l’opportunità di aprirci al nostro infinito spazio interno. Infatti, mentre lo spazio esterno è comunque finito, lo spazio interno, la dimensione delle idee – come la definiva Platone – è perfetta ed infinita.

Entriamo, per un attimo, in contatto con questa dimensione delle idee. Cogliamo questo momento ed entriamo, per un attimo, in contatto con noi stessi per dirci cosa è davvero importante per noi, cosa vogliamo davvero.

Questo poter dire a noi stessi qual è il valore che veramente desideriamo coltivare e far crescere è ciò che ci arrecherà vantaggio, non solo in questi giorni, bensì nell’istante stesso in cui la porta di casa si riaprirà e dovremo essere ancor più focalizzati, motivati, entusiasti e appassionati che mai.

Ogni difficoltà che si propone nella nostra vita cela un insegnamento e un addestramento, entrambi strutture sinergiche alla nostra crescita, perché ci permettono di sviluppare padronanza e maestria. D’altronde, è proprio quando ci sentiamo padroni e maestri nella gestione di noi stessi che possiamo affrontare qualunque cosa, anche la più difficile.

Infatti, la cosa più importante nella vita è il nostro mondo interiore. Se esiste una battaglia che dobbiamo combattere, se c’è un mondo che dobbiamo imparare a gestire, questa battaglia e questo mondo non sono fuori, ma dentro di noi.

Ed è qui che torniamo all’arte della guerra del maestro Sun, un testo scritto all’incirca intorno al IV secolo a.C ., e studiato proprio perché l’autore, oltre ad essere tra i più grandi strateghi mai vissuti fino ad oggi nel mondo, è anche una persona dotata di una straordinaria intelligenza flessibile.

La sua visione della guerra è assolutamente inusuale, perché è una visione di pace. Il maestro, infatti, afferma che l’unica guerra vittoriosa è quella che non viene combattuta.  Come si fa a non combattere una guerra? Giocando d’anticipo: “il nemico non va annientato” dice Sun Tzu, “il nemico va conquistato”.

Ci sono, secondo lui, alcuni elementi vincenti per condurci a prevenire la necessità della battaglia e, quando questa necessità è irrinunciabile – come per noi in questo momento – la conoscenza dei cinque elementi essenziali ci dà vantaggio sul nemico.

Il primo fra tutti gli elementi è la Via.
Che cosa significa avere una Via? In questo momento, per noi, significa essere in pace, abbandonare la paura che ci rende isterici, reattivi, violenti e accogliere la situazione imparando a interagire con essa, restando in quel luogo dove ci sentiamo forti e capaci, il luogo della pace, appunto.

Qui non intendo la pace come l’assenza della guerra, ma come una dimensione interiore dell’essere, una condizione che possiamo determinare e ospitare dentro di noi.

Il secondo elemento essenziale è la condizione atmosferica.
Coloro che sanno guardare le stelle, cioè sanno osservare il cambiamento, possono gestire la condizione atmosferica.

“Non penetrare in territorio nemico con tempo sfavorevole”.

L’arte della guerra, Sun Tzu Ping Fa

Guardare le stelle, nel nostro caso, significa leggere il tumulto delle nostre emozioni e dirci che siamo in grado di produrre distacco, distanza e determinazione.  Nella situazione attuale in cui ci troviamo, possiamo lasciare andare la paura, prendere distanza da essa e determinarci a vivere focalizzati e lucidi, senza dare spazio a emozioni distruttive.

Il terzo elemento essenziale è il terreno.
Il nostro terreno di gioco è il cambiamento. Diciamo a noi stessi che siamo in grado di cambiare, che siamo resilienti, che siamo capaci di sopportare questa situazione e di uscirne più forti. Possiamo vederla, esplorarla, leggerla e condividerla da molteplici e fruttiferi punti di vista. Infine, diciamo a noi stessi che la flessibilità e l’adattamento sono per noi capacità irrinunciabili.

Il comandante è il quarto elemento essenziale.
Il comandante sei tu o, meglio, è il te migliore di te.
Non sei tu in ogni tuo aspetto, ma quel te migliore di te che sei in grado di manifestare quando, facendo un respiro lento e profondo e interpretando correttamente la circostanza in cui ti trovi, puoi porti la domanda: “qual è la situazione che voglio?

E qui, entriamo nella tattica, il quinto elemento.
La tattica è la consapevolezza. Vince, infatti, colui che è consapevole dei cinque elementi essenziali più del suo avversario.

“Perciò è detto che se conosci gli altri e te stesso, non sarai in pericolo anche in centinaia di battaglie; se non conosci gli altri ma conosci te stesso, ne vincerai una e perderai l’altra; se non conosci gli altri né te stesso, ogni battaglia ti sarà letale.”

La self awareness (autoconsapevolezza) è lo stato interiore che ti permette di trasformare la stanza della guerra, della lettura dei dati, della prefigurazione del tuo futuro, in quel luogo della fioritura nel quale tu semini e raccogli ciò che vuoi.

E, così, in poche righe, ho riassunto i 5 elementi essenziali dell’arte della guerra per affrontare questo momento storico:

1. La Via è la Pace, non come assenza della guerra ma come condizione interiore dell’essere.

2. La condizione atmosferica è saper leggere le nostre emozioni e praticare distacco, distanza e determinazione

3. Il terreno di gioco è il cambiamento, attraverso lo sviluppo di capacità come flessibilità e adattamento.

4. Il comandante è il te migliore di te, ossia colui che si chiede: “qual è la vita che voglio?”

5. La tattica è la consapevolezza o, meglio, l’autoconsapevolezza, quella che ti porta a conoscere te stesso e ti orienta al tuo luogo interiore della fioritura.

Ormai, condivido da 30 anni idee per l’autoconsapevolezza e, da più di un anno, ho riassunto parte di questo sapere nel mio libro OMM, The One Minute Meditation, il mio best seller dove in poche pagine spiego la strategia, semplice ma efficace e indispensabile, per ritrovare, rincontrare e ricreare te stesso.

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